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CALENDANO: LA SPERANZA CONTINUA

Ospiti della mamma



Il 1990 si realizza il progetto di allargare lo spazio operativo della Comunità. I ragazzi e gli operatori rimisero in sesto una serie di locali messi a disposizione dalla diocesi di Ruvo, presso il complesso di S. Maria di Calendano, a tre Km. dalla sede di villa Iatta. E qui nacque l'11 novembre 1990, non senza tribolazioni, la sede di Calendano, predisposta per la prima accoglienza di una decina di tossicodipendenti. Trovarono rifugio e conforto presso la Comunità anche altre persone bisognose (anziani abbandonati, alcolizzati e minori a rischio). E divennero operanti anche i centri di ascolto, i cosiddetti "filtri", i collegamenti con le famiglie dei tossici e le attività di prevenzione presso le scuole, per affrontare il problema a monte, inserendo anticorpi nel tessuto stesso della società e degli adolescenti. Nel frattempo, in data 23 giugno 1993 fu mutato lo Statuto e l'Associazione, pur conservando lo stesso acronimo, cambiò l'intitolazione in Casa Accoglienza Solidarietà Amicizia.

LA CASA

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