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LA SPERANZA

CALENDANO:LA SPERANZA CONTINUA

di Renato Brucoli 
Da «Luce e Vita» dell' 11 novembre 1990



Mi accompagna Gino - barba e baffi d'età su di un volto buono e trasparente come quello di un bambino - operatore volontario presso la C.A.S.A., la Comunità di accoglienza per tossicodipendenti situata a Ruvo.
Dal «Parco del Conte», sede del primo insediamento, su per quattro chilometri, fino al Santuario della Madonna di Calendano, luogo di questa appendice di speranza.
La vita celebra la vita: cosi s'inaugura l'uomo nuovo
Capito proprio mentre la nuova Casa s'inaugura. Ma senza discorsi d'occasione. Senza autorità. Nulla che sia capace di darlo a vedere. Se non me l'avesse detto lui, Gino, non l'avrei mai capito.

LA CASA

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